Parità di genere. Li Calzi:
Non quote rosa ma diritto di rappresentanza violato e non più rinviabile in
Sicilia
Palermo, 19 gennaio 2026 - La parità non è un dettaglio. È la misura
della qualità democratica di unistituzione. Non parliamo di una norma rivoluzionaria,
ma semplicemente di applicare la Costituzione. Come già avviene in tutta Italia, è ora che
anche la Sicilia si allinei al resto della nazione. Non parliamo quindi di quote
rosa ma di democrazia, di attuazione del diritto di pari rappresentanza sinora violato e
che non può più essere rinviato. Lo dichiara Cleo Li Calzi, presidente del Pd Sicilia
e componente dellesecutivo nazionale Donne Democratiche, in vista della discussione, nei
prossimi giorni allArs, del ddl Enti Locali che, allarticolo 8, introduce un
principio semplice e necessario: nelle giunte comunali nessun genere può essere rappresentato
in misura inferiore al 40%, come già avviene nel resto del Paese in applicazione della legge
56/2014.
Come Partito Democratico - prosegue - chiediamo una cosa chiara e lineare: allinearci
alla normativa nazionale anche nella composizione delle giunte comunali. È un punto cardine
dellAgenda Femminista che guida lazione del PD Sicilia, approvata dalla nostra
Assemblea regionale e sulla quale non arretreremo. Ciò che altrove è realtà da anni, in
Sicilia deve ancora diventare norma: per questo conclude - chiediamo che lAula si
assuma le sue responsabilità e si esprima con il voto palese.
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Info e contatti
UFFICIO STAMPA PD SICILIA
Wladimir Pantaleone
Tessera OdG n° 057706
334.9850534 |
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