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Aeroporti. Barbagallo. Catania chiuso
per cenere ma compagnie continuano a violare norme e governo se ne infischia
Catania, 28 settembre 2026 - Voli cancellati, prenotazioni pagate e
perse, appuntamenti di lavoro e vacanze allestero saltate, turisti in arrivo
abbandonati e siciliani che rientrano sullIsola senza alcun tipo di riferimento e
assistenza. Ancora una volta Fontanarossa chiuso per una banale eruzione e la vita di
migliaia di famiglie da 3 giorni è nuovamente stravolta. Ma dal governo nazionale
e regionale solo chiacchiere e nessun tipo di intervento. Nonostante, appena 7
giorni fa, il governo nazionale, rispondendo in aula alla nostra interpellanza urgente,
aveva fornito rassicurazione su sedicenti iniziative relative a piani operativi e sistemi
di coordinamento. Non è cambiato nulla e questo non è tollerabile, nel 2026 per la
Sicilia e per un aeroporto, come quello di Catania, quinto in Italia per traffico
passeggeri ma ultimo per i collegamenti infrastrutturali con le altre aerostazioni
siciliane come Comiso, Palermo e Trapani. Così Anthony Barbagallo, segretario del
Pd Sicilia e capogruppo Dem in commissione Trasporti alla Camera, di fronte ai nuovi e
continui disagi sopportati dai passeggeri per la chiusura dello scalo etneo per
leruzione dellEtna.
Il governo si era impegnato ad attivare una procedura specifica - prosegue
per evitare il ripetersi di episodi, come quelli di questa estate. Ma ancora sono ancora
attuali, evidenti e specifiche le violazioni delle compagnie aeree rispetto al regolamento
europeo 261/2004 che prevede lonere di occuparsi dei passeggeri nel caso in cui,
alla partenza, venga cambiato laeroporto di destinazione (in pratica: se un volo per
Catania atterra a Palermo tocca alla compagnia trasferire i passeggeri da Palermo e
Catania; ma anche per i cambiamenti in partenza). Ma il problema riguarda,
complessivamente, anche laeroporto di Comiso dove Ita, la compagnia di stato, non
effettua ancora laccettazione dei bagagli. E dove, sempre a Comiso, continuano a non
esserci servizi di assistenza adeguati al flusso di passeggeri che aumenta
vertiginosamente quanto chiude Fontanarossa: Al Pio La Torre ci sono aggiunge
passeggeri che attendono anche 40 minuti a bordo dellaereo in attesa dei
pullman. Ma in questo tempo e di fronte ai disagi né Mit né Sac, né Regione, né
governo hanno trovato il tempo di sedersi attorno ad un tavolo e predisporre un piano
operativo che riguardi trasporti, treni, pullman, assistenza a famiglie, anziani e persone
con disabilità. Infine non è stata fornita nessuna assistenza alla popolazione
interessata: né una bottiglietta d'acqua, né un panino, né servizi di trasporto
pubblico adeguati con passeggeri in partenza da Catania invitati a recarsi a Trapani poche
ore prima. Salvini - conclude - faccia il ministro dei Trasporti. Se non è in grado,
com'è di tutta evidenza, si ritiri in Padania.
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Info e contatti
UFFICIO STAMPA PD SICILIA
Wladimir Pantaleone
Tessera OdG n° 057706
334.9850534
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