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Barbagallo: Schifani
dimissioni minacciate, farsa già vista. Al ddl anticorruzione manca solo
il
tariffario
Palermo, 8 ottobre 2026 Ci manca solo il tariffario
tra
i punti inseriti nel tardivo disegno di legge anticorruzione proposto stamattina in giunta
di governo da un ineffabile Schifani. Aveva annunciato le dimissioni dopo il caso Armao,
il suo fidato esperto giuridico accusato di corruzione per il quale la procura chiede
larresto e dopo che è stato mollato anche dal suo partito di riferimento. E
invece
. Così il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo.
Avevamo auspicato le dimissioni - prosegue come ultimo atto di igiene etica
di fronte allennesimo caso di corruzione che riguarda il suo Governo. Lesito
della giunta lampo di stamattina è semplicemente imbarazzante. Ci saremmo aspettati che
il presidente disponesse la sospensione delle attività della Cts e lavvio di una
ispezione su tutte le istruttorie di cui si è occupata, in particolare da quando a
presiederla era il suo esperto, lavvocato Armao. Ma è successo quello che temevamo:
ancora nomine, occupazione di poltrone, come se non ci fosse un domani. E poi la farsa: la
giunta vara un disegno di legge anti corruzione, quando oramai il bubbone gli è scoppiato
tra le mani. Sarebbe interessante conclude - sapere se il ddl è stato votato anche
da quegli esponenti di giunta verso cui sono pendenti procedimenti penali per reati contro
la pubblica amministrazione.
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