Etna. Barbagallo: Passeggeri
abbandonati e nessun piano per collegare aerostazioni siciliane, frutto di incompetenza Sac e
Regione
Catania, 12 agosto 2026 Persone che dormono sul nastro bagagli,
mamme con i bimbi piccoli sui gradini, turisti spaesati dispersi sulle aiuole esterne.
Immagini come queste, assieme a quelle spettacolari sulla nuova eruzione, inondano i social e
i tg di tutto il mondo. Ma è grazie allincompetenza che un fenomeno prevedibile
quale è leruzione del vulcano più attivo dEuropa diventa un evento invece
catastrofico senza precedenti. Che congestiona lintero sistema aeroportuale siciliano,
crea disagi insostenibili ai passeggeri, alle famiglie, ai bambini, alle persone con
disabilità abbandonate nelle aerostazioni senza assistenza e generi di primo conforto. Una
disorganizzazione che fa proliferare le speculazioni incontrollate, con navette da e per
Catania a 700 euro. E, cosa da non trascurare, oltre al danno economico anche quello di
immagine della Sicilia agli occhi del mondo. Tutto questo è ascrivibile, lo ribadiamo,
allincompetenza e allinadeguatezza della società che gestisce laeroporto
Vincenzo Bellini e quello di Comiso, ovvero la Sac, deii suoi amministratori e di coloro che
questa gestione abusiva hanno sostenuto e continuano ad avallare, in primis la
Regione siciliana, del silente governatore Renato Schifani. Non usa giri di parole il
segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo Pd in commissione Trasporti alla Camera,
Anthony Barbagallo, che con più atti ispettivi già nelle settimane scorse ha sollevato la
questione del controllo del cda di Sac. E che oggi torna a ribadire il concetto e una
nuova interrogazione al governo alla luce della chiusura dello scalo catanese
determinato dalleruzione dellEtna. Al cospetto della quale però non è stato
predisposto per tempo nessun piano per la gestione e lassistenza delle migliaia di
persone sia nello scalo etneo sia in quello di Comiso. E su questo chiama anche in ballo il
sistema di protezione civile regionale e lo stesso governo siciliano.
Chiarito che se a Comiso aggiunge ci sono soltanto 6 piazzole di stallo e
mezza aerostazione chiusa, anche questa è una gravissima responsabilità della Sac che non ha
alcuna visione e prospettiva e non ha attivato alcun tipo di investimento sullo scalo ragusano
dove alcune compagnie, vedi Ita e Ryanair, non sono neanche accreditate per il ritiro bagagli.
Ma in casi come questi, prevedibilissimi ripeto, è necessario attivare un sistema di
collegamento con le navette tra i vari aeroporti siciliani, garantire i viaggiatori e anche
per scoraggiare becere speculazioni. La Sac non è in grado di farlo e per questo i suoi
amministratori devono andare a casa. Ma colpisce ancora una volta - continua - lo scarso
livello di tempestività con cui la Regione si è attivata. Dicono che hanno messo a
disposizione navette e treni speciali. Ma non se ne è accorto nessuno, devono essere ancora
in vacanza.
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Info e contatti
UFFICIO STAMPA PD SICILIA
Wladimir Pantaleone
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334.9850534 |
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