Aeroporti. Barbagallo:
cenere dell'Etna fatto normale, ma sottovalutazione governo le trasforma in
emergenze
Catania, 18 settembre 2026 - Come Partito Democratico siamo molto
preoccupati dalla risposta del governo riguardo alla situazione che si determina nella Sicilia
Orientale quando lEtna è in eruzione o emette cenere vulcanica, causando la chiusura
dellaeroporto di Fontanarossa. Lo abbiamo visto il caos in pieno agosto, con oltre 700
voli cancellati e altrettanti dirottati. Ma che continua anche in queste settimana, con decina
di voli soppressi. Cè sottovalutazione dei fatti da parte del Governo, sia nazionale
sia regionale, che ha comportato una figuraccia internazionale di fronte a quella che non è
affatto unemergenza ma un evento che si verifica decina di volte lanno e
basterebbe programmazione e organizzazione per affrontarla. Sia per la gestione dei passeggeri
sia per quanto riguarda la cenere vulcanica che invece i comuni devono gestire, raccogliere e
smaltire da soli. Lo ha affermato il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato Dem,
Anthony Barbagallo, oggi in fase di replica nel corso della discussione
dellinterpellanza urgente discussa alla Camera.
Di fronte allattività eruttive ha aggiunto - gli attori istituzionali sono
chiamati ad adottare correttivi e quello che lamentiamo è che c'è una specifica
inadeguatezza e incapacità della parte pubblica nella gestione della cosiddetta
'emergenza, a partire dal ministro Salvini che è responsabile della gestione dei
trasporti nel Paese come lo è, tramite lEnac, della gestione degli aeroporti e quindi
anche nel rapporto con le compagnie aeree. Ma di fronte alle migliaia di passeggeri
abbandonati e accampati nelle aerostazioni o costretti a pagare cifre fino a 800 euro per
raggiungere Trapani o Palermo, il governo ha mai chiamato queste compagnie per ricordare loro
che secondo le norme europee vigente tocca a loro garantire gli spostamenti da
unaerostazione allaltra? Crediamo proprio di no e questo lo reputiamo molto grave.
Sono le stesse compagnie, i soliti noti protagonisti anche del caro voli. A fronte di ciò, il
governo ha sempre lo stesso atteggiamento: forte con i deboli e debole con i forti".
Così come è fallace, ed irricevibile, la narrazione fatta in aula a carico della Regione
Siciliana: la regione siciliana è colpevole ha aggiunto perché non c'è
stata assistenza alla popolazione, il numero dei pullman per ogni aereo è stata
insufficiente. Ma soprattutto il governo oggi in aula non ha risposto alla domanda più
importante: se accade di nuovo una eruzione prolungata il sistema stato-regione-protezione
civile, è in grado di intervenire concretamente evitando le scene da girone dantesco di
questa estate? Nessuna risposta.
Barbagallo ha inoltre invitato il governo nellottica del potenziamento sinergico
dellaeroporto di Comiso, gestito da Sac che governa anche lo scalo etneo a
chiedere a Ita come mai nellaeroporto Pio La Torre non sia ancora stata abilitata
laccettazione bagagli, che faciliterebbe le operazioni in casi di particolare emergenza.
Infine per quanto riguarda lassistenza ai comuni relativamente alla cenere vulcanica,
Barbagallo insiste: come mai ministero dellInterno e Protezione civile non abbiano
ancora individuato un fondo con risorse da destinare direttamente per evitare che i comuni
vengano lasciati da soli ad affrontare questo fenomeno?. |
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