Carceri.
"De Lucia va ascoltato non strumentalizzato, il centrosinistra siciliano chiede le
dimissioni del ministro Nordio"
Palermo, 17 luglio 2026 - Le parole del procuratore della Repubblica di
Palermo, Maurizio de Lucia, non vanno strumentalizzate ma ascoltate. Mentre la mafia nei
quartieri popolari, a Palermo come nel resto della Sicilia, organizza nuove generazioni
criminali sfruttando l'assenza sociale dello Stato e le carceri siciliane, che versano in
condizioni inaccettabili sia per i detenuti che per gli agenti della polizia penitenziaria,
finiscono nel caos, il Governo risponde con un nuovo e brutale scontro frontale con la
Magistratura. Una scelta gravissima, perché ancora una volta questo Governo isola e
delegittima i magistrati che combattono lo strapotere criminale che continua a mortificare la
nostra terra. Il campo progressista siciliano manifesta unito tutta la sua vicinanza al
procuratore de Lucia e chiede con forza che lo Stato non arretri, che il ministero della
Giustizia non minimizzi e che si apra subito una verifica seria sulla condizione drammatica
delle carceri siciliane. Urgono infatti interventi immediati per sradicare il controllo e il
potere della criminalità nei luoghi di detenzione, ma anche per garantire ai detenuti una
reclusione dignitosa ispirata ai principi della rieducazione e del reinserimento sociale.
Principi mortificati da condizioni di vita all'interno delle carceri ormai divenute
inaccettabili, e dalla presenza opprimente della criminalità che dove lo Stato arretra,
conquista controllo e potere. Il governo e il centrodestra invece di attaccare la
Magistratura, dovrebbero prendere atto del loro assoluto fallimento e Nordio deve rassegnare
immediatamente le proprie dimissioni. La nota è stata firmata all'unanimità dal
coordinamento del tavolo regionale del centro sinistra: Anthony Barbagallo, PD; Nuccio Di
Paola, M5S; Pierpaolo Montalto e Fabio Giambrone, AVS; Ismaele La Vardera, Controcorrente;
Palmira Mancuso, Più Europa; Fabrizio Micari, Italia Viva; Nino Oddo, PSI; Giuseppe Bruno,
Più Uno; Carmelo Miceli e Antonio Ferrante, Progetto Civico; Giovanni Scicolone, Spazio
Civico; Pippo Zappulla, Sinistra Futura; Movimento PeR.
|