Barbagallo: centrodestra non è più
maggioranza, tocca a Pd compattare fronte alternativo
Direzione regionale a Termini Imerese: la relazione del segretario regionale
Palermo, 13 giugno 2026 - Lo sforzo delle prossime settimane e dei
prossimi mesi deve essere quello di alimentare ed intensificare il tavolo di confronto con
gli alleati del campo progressista. Un tavolo che il Pd ha voluto e animato per queste
elezioni amministrative con incontri settimanali e proficui e che ha visto in campo una
coalizione larga ed inclusiva. E questo il nostro modello per vincere le prossime
elezioni regionali. Una coalizione che deve avere una precondizione: una piattaforma
programmatica coerente tra i vari partiti e i movimenti e che metta al centro sia le
priorità della Sicilia che un modello di governo basato su sostenibilità, giustizia
sociale, equità, lotta alle diseguaglianze. Così il segretario regionale del Pd
Sicilia, Anthony Barbagallo, in un passaggio della relazione esposta durante la direzione
regionale del Partito che si è svolta questa mattina a Termini Imerese.
Tra i vari punti allordine del giorno dellorganismo, guidato dalla presidente
del Pd siciliano, Cleo Li Calzi, lanalisi del voto delle amministrative e sulla
situazione politica in Sicilia, il punto sulla campagna diritto di restare e i
bilanci 2024 e 2025 (presentati dal tesoriere, Alfredo Rizzo).
La sensazione da qualche tempo è che ha detto - il centrodestra non è più
maggioranza in Sicilia. Tocca al Pd riuscire a compattare il fronte alternativo e
costruite un modello di coalizione che marchi discontinuità nei metodi e negli uomini
rispetto al centrodestra. Da Termini Imerese oggi - ha proseguito - non possiamo non
ribadire che per noi il metodo di scelta del candidato presidente della regione è quello
delle primarie. Sarà questo il modello che sottoporremo ai nostri alleati nei prossimi
incontri e confronti.
Per questa ragione, secondo il segretario regionale, nelle prossime settimane bisogna
intensificare il confronto con gli alleati, stimolando percorsi condivisi e avviare
una grande campagna di ascolto con parti sociali, categorie produttive, realtà
associative, portatori di interessi diffusi. Insomma contaminiamoci ha proseguito -
e apriamo il tavolo alle forze fresche.
Analisi del voto alle amministrative
Le elezioni amministrative appena concluse sanciscono la migliore tornate elettorale per
il Pd degli ultimi anni. Certamente delle sette elezioni amministrative sotto la mia
responsabilità politica.
Abbiamo raddoppiato i consiglieri comunali rispetto a quelli uscenti. Ottenuto vittorie
esaltanti come quelle di Marsala, Agrigento, Lentini. E conferme perentorie come Termini e
Floridia (Il Pd primo partito proprio in questi comuni).
La lista del partito è stata presentata in quasi tutti i comuni al voto con il
proporzionale. Siamo passati da 9 comuni superiori, in cui era presente il simbolo Pd, a
13. Venti giorni fa il centrodestra governava 11 comuni di quelli andati al voto con il
proporzionale ora ne guida solo 4.
A Messina il Pd prende un consigliere comunale in più rispetto al 2022 ma certamente il
dato elettorale deve far riflettere: è mancata la coalizione ed è mancata una campagna
di comunicazione degna di una città metropolitana. A Marsala e Milazzo entriamo in
consiglio (5 anni fa non avevamo superato lo sbarramento).
Ad Agrigento da 15 anni non cera simbolo e da 10 una rappresentanza in consiglio.
Il centrosinistra unito vince anche nei comuni col sistema maggioritario (Pedara, Polizzi,
Mirto, Sutera). Ad Altofonte, Campobello e Raffadali anche perdendo costruiamo e ci
rafforziamo
In definitiva i consiglieri comunali eletti sono 32 contro i 17 della volta scorsa nei
comuni al voto con il proporzionale.
Campagna elettorale scandita da scandali alla regione
Il ritmo della campagna elettorale è stato scandito dagli scandali che riguardano il
centrodestra ed in particolare i suoi deputati allArs. Dall'Istituto zooprofilattico
al Cefpass, è stato un lungo elenco che testimonia quello che il Pd dice da tempo: il
metodo di costruzione del consenso da parte del centrodestra è criminogeno, malato,
fondato sulla clientela stabile. Insomma il peggior centrodestra dItalia che ci ha
fatto pure il favore di arrivare diviso in tantissime realtà territoriali.
Allarme sicurezza e legalità
I mesi trascorsi ci consegnano in tutta la sua drammaticità due emergenze connesse tra
loro. E sono la sicurezza e la legalità. Che hanno avuto a Palermo i picchi più alti, in
ultimo le intimidazioni a colpi di mitra e bottiglie incendiarie a diversi imprenditori
(lultimo pochi giorni fa contro Sicily by car, già destinatario di ripetute minacce
con il titolare dellimpresa finito sotto scorta) e che hanno visto anche la nostra
segretaria nazionale in prima linea accanto agli imprenditori di Sferracavallo.
Lo abbiamo detto in tutte le salse. La Retorica del governo sulla sicurezza è
insopportabile. L'organico della DIA in Sicilia è stato dimezzato. Mancano inoltre - in
tutto il paese - 10.000 carabinieri e 10.000 poliziotti. La permeabilità delle carceri
con i boss con i telefonini e le modifiche al codice di procedura penale, compresa la
stretta sulle intercettazioni, hanno fatto il resto. Il tema della sicurezza è legato al
sociale, al tema delle periferie, alla dispersione scolastica, ad una formazione
professionale che in Sicilia non funziona. Serve cambiare passo e investire su un'offerta
formativa che esalti la vocazione straordinaria della regione siciliana su turismo e beni
culturali. Siamo la regione al mondo con più siti UNESCO. Dobbiamo farli funzionare,
rendere fruibili, e garantire che attorno a questa visione della Sicilia si crei reddito e
ricchezza per le nuove generazioni.
e lamichettismo alla Regione
Sulla legalità in Sicilia si continuano a fare passi indietro e i governi di centrodestra
hanno sdoganato lidea che faccendieri e procacciatori daffari possano trovare
le porte della regione aperte. La commistione fra nuovo codice degli appalti con
affidamenti diretti e i ritardi preoccupanti nell'assegnazione e riuso sociale dei beni
confiscati alla mafie hanno fatto il resto in una cornice in cui si denuncia sempre meno
(dati commissione antimafia) e vengono sciolti sempre più comuni. Abbiamo i dati peggiori
dItalia. Alla regione, con Schifani al governo, prevale il modello per cui la
distribuzione delle risorse avviene in base al colore politico o alla logica
dell'amichettismo. La vicenda del Cefpas in questo è la cartina di tornasole. Siamo
davanti ad una concezione del potere che mortifica tutto. Il merito, la decenza, il
futuro. E umilia una generazione intera. Le cronache di queste settimane raccontano un
quadro che lascia sgomenti: intercettazioni, relazioni di potere, logiche di appartenenza,
la più svergognata degradazione delle istituzioni. Parenti, amici e sesso come moneta di
scambio. Uno spettacolo che mortifica la Sicilia.
E' questo il cuore della sfida politica che ci attende, rompere questo meccanismo oleato
del centrodestra e costruire invece una regione normale. A partire dalla sanità. Che
venga riconosciuta come diritto e non come favore. Riassettandola sul modello pubblico e
universalistico e non sul sistema privato.In Sicilia il diritto alla salute è ormai
diventato un privilegio. Oggi chi ha disponibilità economiche riesce a curarsi subito,
chi non ha soldi resta intrappolato nelle liste d'attesa. Aspetta mesi, mentre la malattia
non aspetta nessuno. E così si afferma,un diritto alla salute legate al censo, al
portafogli e alle "conoscenze". È una discriminazione mostruosa che non
dovrebbe farci dormire la notte.
Tocca a noi, infine, intensificare gli sforzi per compattare tutto il partito sia
sulla linea politica ma anche sul nome su cui fare sintesi. Insomma saremo impegnati a
trovare la massima condivisione possibile anche con quella parte del partito che oggi qui
non c'e. |




|
|
|
Info e contatti
UFFICIO STAMPA PD SICILIA
Wladimir Pantaleone
Tessera OdG n° 057706
334.9850534 |
|
|
|
|
|