Fisco. Barbagallo: Ridurre sanzioni per
errori formali ed agevolare rateizzazioni a favore dei meno abbienti
Palermo, 6 giugno 2026 In Sicilia abbiamo la necessità di avere
un sistema fiscale locale efficiente, trasparente e anche omogeneo. Ma il tema del sistema
fiscale e dei diritti del contribuente non può essere trattato se non si affronta la
questione della finanza locale. Troppe le differenze tra i vari comuni che, comunque, alla
luce della crisi economica, non hanno personale e servizi informatizzati adeguati. E poi c'è
il sottobosco delle partecipate regionali che oggi è di grandissima attualità, in
particolare di quelle che hanno capacità impositiva come i consorzi di bonifica o quelle che
si occupano dei servizi pubblici essenziali. Come, ad esempio, quelle che gestiscono i servizi
idrici e per cui spesso discutiamo di bollette pazze, di mancanza di confronto con il
contribuente che spesso è costretto, alla fine, ad andare in giudizio con tempi
tuttaltro che celeri. Così il segretario regionale del Pd Sicilia e deputato alla
Camera, Anthony Barbagallo, intervenendo stamattina a Palermo, al convegno sulla giustizia
tributaria dal titolo Fisco e giustizia: un equilibrio possibile, promosso da Enzo
Priore e moderato dal giornalista Tonino Morina, alla presenza tra gli altri di: Maurizio Leo,
vice ministro dellEconomia e delle finanze; Fiorenzo Sirianni, direttore generale del
dipartimento della Giustizia tributaria del Mef; Cosimo Ferri, presidente della commissione
Status e assenze del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria.
Per questo ha proseguito - serve una normativa che tenga conto e metta dentro
anche queste peculiarità assieme ad uno statuto del contribuente che ancora oggi non è
attuato. Insomma ha aggiunto - un fisco più giusto ed equo passa da un percorso che
prevede la riduzione delle sanzioni per errori formali e rateizzazioni più a portata di mano,
soprattutto per i meno abbienti. Infine le rottamazioni stanno generando evidenti disfunzioni:
spesso vengono proposti ricorsi con il solo fine dilatorio in attesa che arrivi una nuova
rottamazione o una sanatoria fiscale. In questo modo - ha concluso - il sistema favorisce i
soliti furbetti.
|