Direzione regionale a Niscemi. Barbagallo:
Campo progressista unito Messina, Marsala, Agrigento, Augusta e Termini
Regionali:primarie per la scelta del candidato del PD
Niscemi, 14 marzo 2026 Abbiamo ritenuto doveroso riunire a
Niscemi la direzione regionale del Pd siciliano per testimoniare la vicinanza di tutto il
partito, dei suoi dirigenti alla comunità niscemese che sta mostrando una dignità ed un
operosità eccezionali, in un momento straordinariamente difficile. Lo abbiamo fatto da subito
anche con la segretaria Elly Schlein, venuta qui per constatare di presenza la drammatica
situazione. E continuiamo a farlo, in ogni sede, pensando soprattutto a sollecitare ristori ed
indennizzi celeri e immediati nonchè procedure semplificate per la ricostruzione. Così
il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo, nella sua relazione durante la
direzione regionale del Partito, in corso a Niscemi (Caltanissetta).
Il segretario regionale ne ha approfittato informando lorganismo direttivo
regionale, presieduto da Cleo Li Calzi anche per fare il punto sulla situazione politica
regionale, scossa da numerose inchieste, con arresti e indagati eccellenti.
La settimana è stata caratterizzata ha detto - dall'ennesimo scandalo che ha
coinvolto stavolta il supermanager della sanità regionale Salvatore Iacolino, indagato dalla
procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione aggravata. Crolla
cosi un altro pilastro del cerchio magico di Schifani. Dalle indagini riecco bustarelle negli
assessorati, gare pilotate e favori alla mafia. Insomma la credibilità del governo della
regione è ormai sottoterra. Un caso questo ha ribadito che fa esplodere in
tutta la sua gravità la questione morale siciliana ed alimenta ulteriori interrogativi
sintomatici di condotte criminogene da parte dei soliti noti.
"A proposito la persona individuata da Schifani per la gestione delle risorse del ciclone
Harry, Duilio Alongi, in base alle intercettazioni pubblicate pare che abbia avuto un ruolo
decisivo per la proroga in servizio di Teresi. Siamo sicuri che sia la persona giusta per
gestire quelle ingenti risorse?"
Secondo il segretario "siamo in presenza di una distorta ricerca del consenso di chi
occupa i posti di potere. E questo il vero e unico filo conduttore che caratterizza il
governo Schifani e il centrodestra decimati dalle indagini, alcune clamorose come quella che
ha coinvolto Cuffaro. Ritornano gli stessi dirigenti, gli stessi nomi, la stessa logica. Fanno
affari e non si occupano del bene comune. E quindi vediamo, un esempio su tutti, la sanità
piegata ai più squallidi interessi privati e di bottega dell'ultimo degli eletti. Ecco
perché ribadiamo che - ha ripetuto - Schifani deve andare a casa.
Amministrative e campo progressista
In questi mesi il PD si è fatto promotore - a livello regionale - di riunire le forze
politiche del centrosinistra, del campo progressista. Abbiamo iniziato - ha proseguito - a
discutere sulle prossime elezioni amministrative. E con grande forza di volontà siamo
riusciti a a definire una coalizione che si presenterà compatta nei 5 comuni più popolosi al
voto cioè Messina, Marsala, Agrigento, Augusta e Termini.
In ambito regionale, inoltre, nellottica di costruire unalleanza sempre più
larga, il segretario regionale del Pd precisa di continuare a ritenere Sud chiama nord
un interlocutore. Sia perchè sta dimostrando di fare vera opposizione a Schifani e sia
perchè - ha aggiunto - ci sono alcune realtà territoriali che, anche in queste ore, come
Ispica, stanno lavorando a possibili intese come accaduto in passato a Carlentini e
Licata.
Il Pd è - ha affermato - il baricentro della coalizione del campo progressista. In
vista delle elezioni regionali e politiche siamo chiamati a definire sempre di più i contorni
della coalizione, che devono caratterizzarsi per la discontinuità nelle idee e nelle proposte
di governo. Definito il perimetro conterà il metodo di scelta del candidato presidente che -
ha concluso - va condiviso con tutta la coalizione. Ribadisco che noi siamo il PD. E che il
primo metodo di scelta che abbiamo nello statuto è quello delle primarie.
Dida foto. Da sinistra: Alfredo Rizzo, Anthony Barbagallo, Cleo
Li Calzi e Renzo Bufalino.
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